Il trascorrrere 18 05 03 Il profumo delle ombre stende sopra le genziane quei prati anonimi ad osservare valli, vibrare di luce amorfa in prismi caduchi dentro la notte che vela ogni orizzonte e l’occhio non vede e il muscolo cardiaco non sente il dolore che il tempo trascina in quelle rughe malate di tristezza e ricordi impresse in selciati di pelle avvezza come la carne del cuore, macellato dalle polveri in abbandono totale Qui, vieni ad esalare il tuo ultimo profumo Inebria l’aria marcia di morte con il colore di essenza. Non chiuderti, ora, fiore anonimo che l’ombra gia’ avida divora. Ma resta se puoi. Roberta Vasselli Venezia, 18 maggio 2003